Dal 1977 l'Hotel Residence Lembo di Mare ospita
turisti italiani e stranieri che desiderano trascorrere le loro
vacanze tra la verde natura del Parco nazionale del Cilento
e l'azzurro Mar Tirreno, da tanti anni premiato dalla Fee con
la prestigiosa Bandiera Blu d'Europa.
L'Hotel si trova ad Agnone Cilento (comune di Montecorice),
a ridosso della spiaggia più bella di questo tratto di
costa del Cilento, accanto alla maestosa Torre d'avvistamento
secentesca eretta per difendere la popolazione locale dall'attacco
dei predoni del mare.
La struttura dell'Hotel si inserisce bene nel contesto territoriale,
infatti è stata edificata senza deturpare l'ambiente:
l'ingresso è circondato dalla tipica vegetazione cilentana
e mediterranea.
Non lontano da Agnone Cilento si trovano località magnifiche
assolutamente da visitare: le Oasi di Persano e di Felitto (sede
della più nutrita popolazione di lontre d'Europa), i
monti Cervati e Alburni (luoghi ideali per chi pratica il trekking
e desidera godere di una fauna variegata, tra cui spicca l'aquila
reale), Acciaroli, Castellabate (la nota location di Benvenuti
al Sud), Paestum, Velia, Palinuro, Padula... Raggiungibili in
breve tempo sono anche Amalfi, Capri, Pompei, Ercolano, Napoli
e Caserta.
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•In auto: A30 Salerno-Reggio
Calabria fino a Battipaglia, S. s. 18 fino ad Agropoli sud,
Ex Ss 267 direzione Santa Maria di Castellabate, proseguire
per Agnone Cilento; attraversta la strada costiera delle Ripe
Rosse, seguire la segnaletica dell'hotel.
•In treno: Stazione di Agropoli, ecc..
•In aereo: Aeroporto di Pontecagnano,
A30 Salerno-Reggio Calabria, ecc.
•In barca: Porto attiguo all’hotel.
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La bellezza del luogo e dell'ambiente, ancora
in parte marinaro, é reso piú palpitante dai colori
della breve costa alta dove scampoli del bosco di pino d'Aleppo
al primo ingresso nel paese rendono vivace la brulla collina,
che poi digrada fino al livello del mare dove sorge il nucleo
antico del paese. Qui è l'antica chiesa della Madonna
del Carmine, qui é il nuovo lungomare che ingentilisce
le antiche dimore gentilizie sulle quali svettano gli immancabili
torrini, qui é l'anima del paese col brulichio intenso
di una variopinta folla durante l'estate, che cede gradualmente
il passo al silenzio dei mesi invernali interrotto solo dal
mercato settimanale.
La costruzione del nuovo porto turistico peschereccio ha dato
un nuovo aspetto alla costa interrompendo l'armonia quasi selvaggia
del lido del mare, ma nello stesso tempo arricchendo il piccolo
nucleo marinaro di San Nicola a Mare di un ampio spazio fruibile
che é divenuto un tutt'uno con la foce del torrente Roviscelli
dove, a fianco di nuove costruzioni, ancora si scorgono tra
i rovi i ruderi dell'antica torre San Nicola.
Verso sud si stende la parte nuova del paese (localitá
Rio Lavis e Magazzéni) a monte della parte vecchia che
comunque, nonostante i massicci interventi recenti, conserva
una sua suggestione per l'ambiente marinaro che vi si é
conservato. La ss. 267 lascia a lato del mare l'abitato e prosegue
poi per Acciaroli (raggiungibile in pochi minuti) riguadagnando
la costa alta e parti del bosco di pini d'Aleppo.
[fonte: comune.montecorice.sa.it]
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SERVIZI
ASSICURATI
• Tv color in camera
• Frigobar
• Cassetta di sicurezza
• Fon
• Spiaggia privata
• Parcheggio auto |
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SERVIZI OPZIONALI
• Taxi
• Escursioni (anche in barca)
• Noleggio auto e barche
• Baby sitter
• Estetista |
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Acciaroli, la maggiore tra le frazioni
del comune di Pollica, confina a nord con la magnifica
Agnone Cilento e come Agnone ha un suo porto turistico.
Acciaroli (raggiungibile dalla ex ss. 267) si affaccia
sulla costa del Cilento. Dista appena 20 Km da Castellabate
e 30 da Agropoli. La stazione ferroviaria più vicina
si trova ad Ascea Marina, a circa 15 minuti di auto.
Acciaroli (come Agnone Cilento, S. Marco e S. Maria di
Castellabate), è un antico borgo di pescatori.
Le caratteristiche case, i vicoli stretti e lastricati,
i profumi dei fiori, le spiagge lunghe e sabbiose e le
acque del mare cristallino fanno di Acciaroli un luogo
incantevole, di grande bellezza, in cui trascorrere le
vacanze, non solo d’estate.
Da molti anni, Acciaroli, come Agnone Cilento e S. Maria
di Castellabate, è destinataria dell’assegnazione
della bandiera blu d’Europa e, per la qualità
delle sue acque, riceve da Legambiente le prestigiose
"5 vele".
Con Agnone Cilento e Castellabate, anche grazie alla tipica
macchia mediterranea, Acciaroli è senza dubbio
tra le più belle località turistiche del
meraviglioso Parco del Cilento.
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Le Confraternite (brani
tratti da un articolo di Amedeo La Greca).
Il momento più sentito del folklore religioso dei
paesi del Cilento Antico, è certamente il rituale
del Venerdì Santo, praticato in particolare dalle
congrèe (confraternite) degli stessi paesi; in
esso si assomma l'idea del pellegrinaggio a quella della
sacra rappresentazione.
In questa occasione, le confraternite sono le protagoniste
della vita dei villaggi mediante il suggestivo rito della
visita agli altari della deposizione, comunemente detti
subbùrcri (sepolcri). Non si tratta solo di un
momento di alta religiosità popolare, ma anche
di un'occasione di incontro con le comunità dei
paesi limitrofi.
Seguire i rituali delle confraternite, o meglio ancora
partecipare ad uno dei pellegrinaggi, è il modo
migliore per conoscerle e capirle nella loro spiritualità,
nel loro essere.
Osservare le divise, leggere le insegne, ascoltare i canti,
gustare la funzione in chiesa, è quanto ci appare
doveroso fare per poterne compenetrare lo spirito e comprenderne
la presenza in una comunità.
I canti, che accompagnano il cerimoniale fuori e dentro
la chiesa, sono certamente l'elemento più caratteristico.
Sono stati tramandati per generazioni ed hanno conservato
in gran parte i ritmi e le cadenze antiche. In ogni confraternita
presentano però delle sfumature, che è bello
cogliere e gustare. Essi seguono lo schema tipico del
canto alla cilentana e ne rappresentano l'espressione
più autentica. Le strofe, in genere, sono composte
da quattro versi di sette/otto sillabe ognuno, ai quali
si aggiunge una replica (ripresa) composta da due versi.
E' questo il caso dei canti eseguiti dalle confraternite
dei paesi del versante sud-est del Monte della Stella.
Altrove si trovano anche canti composti da quattro distici
endecasillabi, ai quali si aggiungono una o più
riprese. Ogni strofa o distico segue lo stesso schema
melodico, che presenta delle varianti a seconda la zona.
Il canto di ogni verso è retto da un solo fiato,
l'emissione è di testa e a voce lacerata. Nel canto
di alcune confraternite (Valle, Sessa) la voce alta interviene
ad intervalli regolari sulla melodia dei bassi, che ad
un certo punto non scandiscono più le parole, ma
fanno da sottofondo melodico alla voce alta.
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